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nov 25 2014

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Rivalutazione e valorizzazione della medicina tradizionale o popolare

News_Studio_Medico_FareseLa “Medicina Accademica” o “Ufficiale” da sempre ha osteggiato, o quanto meno ignorato, il pur cospicuo patrimonio culturale della così detta “Medicina Tradizionale” o “Popolare”, accusata a torto, senza poter usufruire d’alcuna prova d’appello, d’eccessivo empirismo e di non rilevabile valore scientifico. Anch’io inizialmente, giovane medico di formazione accademico-universitaria, ammaliato dagli innegabili e strabilianti progressi della scienza e della tecnica, ho assunto un atteggiamento negativo e di rifiuto nei confronti delle concezioni e delle pratiche di questa medicina empirica, che apparivano ai miei occhi quanto meno folcloristiche e pregne di significati magici. Gradualmente, esperienze cliniche vissute personalmente, o più spesso indirettamente sui miei pazienti e lo studio di discipline scientifiche e mediche non convenzionali ma sicuramente non meno fondate ed efficaci (agopuntura – omeopatia – omotossicologia – kinesiologia – neuralterapia) mi hanno condotto a una revisione critica della materia, facendomi comprendere che molte pratiche della “medicina tradizionale”, tramandateci nei secoli dai nostri avi, risultano ancora valide, pur poggiando su basi scientifico-filosofiche talvolta apparentemente incomprensibili agli occhi di un profano.

Alcuni esempi risulteranno chiarificatori meglio di tanti discorsi.

Cura della sciatica con il salasso venoso

In caso di “sciatica” o “nevralgia ischiatica” (infiammazione del nervo sciatico o ischiatico, caratterizzata da un intenso dolore e turbe termico-trofiche lungo la gamba interessata) è pratica comune, diffusa e tramandata soprattutto tra i monaci (famoso il caso di frate Leonardo,  di Fonte Colombo – che curò Pietro Mennea) sottoporre il paziente a salasso sanguigno venoso, tramite incisione con bisturi o lama di coltello, nella regione retromalleolare esterna dell’arto interessato.Questo trattamento terapeutico di medicina tradizionale, apparentemente peculiare ed estremamente empirico, ha in realtà precise credenziali scientifiche che ne giustificano la diffusione e l’efficacia clinica, anche se la “medicina ufficiale” si ostina a ripudiarlo o quantomeno ad ignorarlo.

In realtà il Frate, come gli è stato tramandato è probabilmente senza capirne a pieno il significato, effettua la sua incisione su uno specifico punto d’agopuntura. Il 60v (vescica) e ne provoca, con la fuoriuscita di sangue una “dispersione” (perdita d’energia).Ora, come riportano tutti i testi classici dell’”Agopuntura Cinese” e come ben sa chi ha studiato queste scienze millenarie, i protocolli terapeutici agopunturistici prevedono sempre, in caso di sciatica, la dispersione energetica, mediante manipolazione lenta dell’ago, o stimolazione dello stesso con elettrodo positivo del Punto 60V.Vengono a configurarsi pertanto, precise basi scientifiche, anche per un trattamento empirico e apparentemente magico, quale può apparire a prima vista ad un profano, il salasso in caso di sciatica. Non ci è dato sapere però, se il trattamento terapeutico in questione sia nato autonomamente in occidente o si sia originato da precedenti e antichi contatti della civiltà occidentale con la cultura Taoista orientale.Ma ancora non basta; sono almeno altre due le motivazioni del valore medico-scientifico e dell’efficacia di questa antica pratica terapeutica :

  1. il salasso retromalleolare viene a scaricare o decongestionare materialmente il circolo venoso refluo della Safena Esterna, sovraccarico di tossine, fibrinogeno, prostaglandine bradichinine ed altri mediatori chimici derivanti dall’infiammazione del nervo sciatico, mentre risulterà  soltanto parziale in caso di compressione meccanica di qualche radice nervosa, da parte di ernie discali o di asteofiti artrosici.

  2. Con il salasso, piccoli quantitativi di sangue venoso, sovraccarico di materiali tossici di derivazione infiammatoria, vengono a contatto con il tessuto connettivo del derma sottoepidermico (cosa che normalmente non avviene, perché il sangue scorre nei compartimenti vasali), venendo per così dire a costituire una stimolazione antigenica da corpo estraneo, il sistema immunitario ( che nel derma ha sede anatomica) ad una risposta anticorpale cellulo-mediata, o comunque difensiva, di cui può giovarsi l’organismo per superare la malattia.

Viene ad attuarsi così, in maniera naturale e fortuita, quello che artificiosamente viene attuato o definito in “omeopatia”, come “Isoterapia Sanguigna” o “Autoemoterapia”, consistente in definitiva in un prelievo di sangue venoso, da reinoculare sottocute o intramuscolo, puro o miscelato a farmaci omeopatici ed omotossicologici, al fine di modulare e indirizzare la stimolazione antigenica e la risposta immunitaria normale e cellulo-mediata dell’organismo.Appare ben evidente quindi, come una procedura terapeutica di medicina tradizionale apparentemente empirica e superficiale, quale può apparire il “salasso venoso” del territorio della vena Safena esterna, in caso di sciatica, ha in realtà precise basi scientifiche che la sostengono e ne giustificano l’efficacia clinica, la diffusione e la tramandazione nel tempo.

Cura della sciatica con la cauterizzazione auricolare

Si tratta di un’antica procedura terapeutica della “medicina tradizionale”, sicuramente meno diffusa del salasso e all’apparenza più bizzarra ed antiquata, ma non meno efficace e scientificamente fondata.

Poco praticata dalle popolazioni indigene dell’Italia, se si escludono alcune frange di montanari dell’Appennino Tosco-Emiliano, è invece ben conosciuta e molto applicata dalle popolazioni zingare, che probabilmente l’hanno importata in Europa dall’Oriente, nel corso delle frequenti migrazioni.In effetti, la cauterizzazione, mediante un metallo arroventato, si effettua sulla porzione terminale della radice inferiore dell’antelice, in un punto corrispondente sulle mappe auricolari dell’agopuntura cinese al Punto 45 d’Auricolopuntura, che va punto sempre, in caso di sciatica sull’orecchio corrispondente al lato dell’arto dell’interessato.

Più recentemente (anni 60/70), il medico francese M. Noger ha dimostrato scientificamente, alla luce anche di ricerche e considerazioni embriologiche, tutta la validità della Somatopatia Auricolare cinese (l’orecchio può essere paragonato ad un feto rovesciato), ed ha dimostrato che il “Punto 45 auricolare” o “Punto sciatica”, ha connessioni nervose riflesse con la cerniera Lombo-sacrale.Ecco allora che anche questo trattamento terapeutico tradizionale, all’apparenza estremamente empirico ed infondato, mostra una sua insospettata base scientifica che ne giustifica la diffusione.

( DOTTOR FABRIZIO FARESE )


 

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